Baiocco

Il Baiocco inizialmente era una moneta realizzata in argento nel 15° Secolo. In seguito lo stesso nome venne ripreso per numerose altre monete. In questa pagina scopriremo tante cose interessanti su questa particolare moneta, buona lettura.

Il Baiocco Moneta Rara
Collezione di Monete Rare tipo “Baiocco”

Origine del termine Baiocco

La storia sull’origine del termine Baiocco è per lo più sconosciuta. Si sospetta che il nome possa derivare da un denaro in Argento dell’epoca merovingia con la scritta “BAIOCAS CIVITAS” , ossia Città di Baiocas.

Bajocas Civitas

Benché l’origine del termine non sia accertata si sa per certo che il vocabolo diventò subito caro alla cultura popolare, tant’è che venne utilizzato successivamente per numerose monete di taglio differente dallo Stato Pontificio al Regno di Napoli.

Storia della Moneta

Il Baiocco, o anche Bajocco, era conosciuto anche come Bolognino perché inizialmente il suo valore era al pari del Soldo, ossia 12 denari

Cambiò nel tempo la dimensione, il peso e il valore della moneta stessa.

Ad un certo punto, verso la metà del 16° Secolo, diventò talmente sottile da meritarsi l’appellativo “Baiocchino” o “Baiocchétto” perché pesava effettivamente meno di 0,25 g.

Subì numerose altre variazioni di materiale perdendo sempre più argento e diventando sempre di più di bassa lega, tanto da essere indicata col dispregiativo Baiocchella durante il periodo di Sisto V dal 1585 al 1590.

Un’altra versione di questa moneta rara realizzata in rame durante la Repubblica Romana nel 17° secolo, precisamente tra 1798 e 1799, venne soprannominata anche Alberétto (nel 1801 fu tolta dalla circolazione).

“Baiocco dell’Albero” invece era il nomignolo del Baiocco in bronzo della Repubblica Romana del 1849. Il nomignolo era riferito al fascio, perchè era presente sui baiocchi di questo periodo.

Curiosità

Il termine Baiocco inoltre divenne nel tempo un vero e proprio sinonimo di soldo o spicciolo. Ancora oggi è facile sentire la frase “Sono rimasto senza un Baiocco” per indicare la condizione di squattrinato o frasi dispregiative come ” Non vale un Bajocco” per sminuirne il valore.

Pareva che Mazzarò fosse disteso tutto grande per quanto era grande la terra, e che gli si camminasse sulla pancia. – Invece egli era un omiciattolo, diceva il lettighiere, che non gli avreste dato un baiocco, a vederlo; e di grasso non aveva altro che la pancia, e non si sapeva come facesse a riempirla, perché non mangiava altro che due soldi di pane; e sì ch’era ricco come un maiale; ma aveva la testa ch’era un brillante, quell’uomo.

Giovanni Verga – La Roba – 1883

Il Baiocco fu in aggiunta una delle monete più imitate e falsificate. Infatti è facile trovare sul mercato numerose sue imitazioni.

Ma vediamo qualche esempio di questa moneta rara.

Baiocco Argento

Questo è un esemplare di Baiocco in Argento con lo stemma a cuore.

Baiocco Argento

Non si conosce la data precisa di questa moneta in argento dal diametro di 14 millimetri e il peso approssimativo di 0,37 grammi.

Al Dritto lo Stemma papale a forma di cuore con fiori sotto le chiavi decussate. Nella parte superiore della moneta la Tiara del Papa e intorno al perimetro la scritta PAVLVS •P •P •III . Al Verso  l’incisione a mezzobusto di San Venanzio che regge un vessillo con la mano destra e la città con l’altra mano. Intorno la scritta S •VENANTIVS •CAMERI indica la zecca di Camerino.

Valore

Un bellissimo pezzo in argento classificato come qSPL è stato venduto all’asta il 10 Dicembre del 2013 per 767€


Baiocco Romano

Il Baiocco Romano detto anche “Baiocchella”, fu coniato tra il 1780 e 1783 dalla zecca di Roma. Sono tutte classificate come R, quelle del 1782 e 1783 sono R2.

baiocco romano

Realizzato con una mistura 458, ossia una lega con poco contenuto di Argento (ecco perché il dispregiativo Baiocchella)

Il bordo è liscio, il diametro decisamente ridotto 17 millimetri e il peso che non arriva neanche a 1 grammo. Nella parte al Dritto la Croce di Sant’Andrea con cordoni alle chiavi infiocchettate e la scritta incisa PIVS – SEXTVS – P • M. L’anno di conio è tra i cordoni delle chiavi nella parte inferiore.

Il Verso è composto dalla scritta VN / BAIOCCO / ROMANO posta su tre righe e una stella nella parte inferiore.

Valore

  • Ad un’Asta del 27 Maggio del 2008 un esemplare di Baiocchella R2 del 1783 in FDC venne venduto per 220€
  • Il 18 Gennaio del 2013, invece, un Baiocco Romano del 1782 R2 in SPL+ venne aggiudicato all’asta per 138€

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Un Baiocco Pergola

Il Baiocco Pergola è una moneta del 1° tipo coniata nel 1798 che rientra nella categoria delle monete rare. Realizzato in rame dal peso variabile tra 7 e 10 grammi e il diametro irregolare che si aggira intorno a 32/33 millimetri.

Baiocco Pergola 1798 Raro

Sulla parte al Dritto, l’incisore Andronico Perpenti, ha riportato su 4 righe la scritta: UN / BAIOCCO / PERGOLA / 1798.  Una cornice a cerchio perlinata fa da contorno alla scritta.

Mentre nella parte al Verso, sempre su 4 righe, c’è incisa la scritta UN / BAIOCCO / PERGO / LA  con sotto le iniziali dell’incisore Andronico Perpenti e tutt’intorno una corona di foglie d’ulivo e una croce nella parte alta della moneta.

Valore

  • Il 23 Aprile del 2013 un esemplare del secondo tipo Moneta R2 con stato di conservazione BB+ venne battuto all’asta per ben 1.035€ 
  • Il 10 Giugno del 2010 un esemplare di questa rara Moneta con stato di conservazione BB venne battuto all’asta per ben 437€ 

 


Moneta Baiocco

Moneta Baiocco coniata dal 1835 al 1845 nelle Zecche di Bologna e Roma.

baiocco 1835

Nella parte al Dritto vi è lo stemma centrale con chiavi incrociate sotto la corona papale, fiocchi e cordoni a pendaglio. Inoltre, intorno al bordo perlinato vi è la scritta GREGORIVS • XVI - PONT • MAX • A • anno. Il simbolo della Zecca è sotto lo stemma del Vaticano.

La moneta ha il contorno liscio, il diametro di 3 cm e pesa oltre 10 grammi. Realizzata in rame con assi alla Francese.

Valore

Le più rare sono quelle del 1838 con R3. Anche quelle degli anni 1835 / 1839 / 1841 X / 1841 XI / 1842 XII / 1843 XIII che sono classificate come R2 sono monete rareInoltre quelle del 1838 VIII, 1840 e 1844 XIII rientrano nella classificazione R.

  • Il 28 Novembre del 2007 un esemplare SPL+ del 1842 R2 fu venduto all’asta per 196€
  • Sempre lo stesso giorno una Moneta R del 1835 V, classificata come qFDC, fu battuta per la cifra di  173€

1 Baiocco 1850

Tra il 1850 e il 1853, tra Roma e Bolognafurono emesse 13.574.100 monete da 1 Baiocco. Furono realizzati in rame, ma alcuni, come ad esempio quelli del 1850 V della zecca di Roma, pare siano stati coniati in Argento.

Dal contorno liscio, il peso di 10g e il diametro tra 29 e 30 millimetri.

baiocco 1850

Al Dritto c’è inciso lo stemma papale con fregi e cordoni penzolanti attaccati alle chiavi incrociate proprio sopra lo stemma e sotto la Tiara decorata. La scritta è divisa tra destra e sinistra “PIVS • IX • PON • MAX • ANNO in numeri romani“. L’autore è Nicola Cerbara.

Il Verso riporta la scritta a bandiera centrale su 4 righe: 1 / Baiocco / anno / zecca. A cornice della scritta c’è una corona di foglie di alloro.

1 Baiocco 1850 Valore

  • In un’Asta del 22 Aprile del 2009 un esemplare R2 del 1853 con stato di conservazione SPL+ fu aggiudicato all’asta per 173€

Moneta da Mezzo Baiocco

Questa moneta da Mezzo Baiocco fu coniata tra il 1835 e il 1845 è realizzato in rame e dal contorno liscio, pesa poco più di 5 g e ha un diametro di 25,5 mm.

mezzo baiocco

Nella parte al Dritto raffigura uno stemma sormontato da due chiavi incrociate con cordone e fiocco che pende di lato. Inoltre, una corona Papale al centro della moneta sulla parte alta e tutt’intorno la scritta GREGORIVS • XVI - PONT • MAX • A •  seguita dall’anno di pontificato.

Il simbolo della Zecca è in basso nell’asse centrale.

Nella parte al Verso invece campeggia, contornata da una corona d’ulivo con fiocco centrale, la scritta MEZZO / BAIOCCO /LA DATA su tre righe.

Dalla tabella resa pubblica dalla Congregazione Annonaria della Legazione di Forlì si evince quanto poteva valere, in prodotti destinati al sostentamento alimentare, un Mezzo Baiocco tra il 1835 e il 1845. La lista della spesa dal costo di Mezzo Baiocco poteva essere più o meno la seguente:

  • 84 g di Farina di Grano o pasta lavorata
  • 350 g di Avena
  • 240 g di Orzo
  • 200 g di Farina di Favino
  • 270 g di Semola di Grano

Per essere monete rare e quindi classificabili come R bisogna cercare tra quelle che riportano una di questa date:

  • 1835 V
  • 1837 VII
  • 1838 VIII
  • 1840 IX
  • 1841 X
  • 1842 XI
  • 1843 XII
  • 1844 XIII

Mezzo Baiocco Valore

Un esemplare R di questa moneta del 1838 VIII fu battuto all’asta il 14 Aprile del 2007 per 150€, oltretutto il suo stato di conservazione era SPL


Mezzo Baiocco Ferrara

Coniato negli anni XIX e XX è classificato come Raro R, ma si trovano anche esemplari classificati R2 dell’anno XIX che presenta delle varianti.

Il Mezzo Baiocco Ferrara di Clemente XI Papa è una moneta di rame dal diametro approssimativo di 27 30 millimetri e dal peso che si aggira  tra 5,27 e 6,85 g.

mezzo baiocco ferrara

Nella parte al Dritto rappresenta lo stemma papale inserito in un ovale con “cornice a cartoccio”. Sopra le chiavi incrociate sotto il triregno. Ai lati la scritta • CLEM • XI • PO – MAX • AN • anno del pontificato •

Nella parte al Verso è incisa la scritta a bandiera centrale su quattro righe “MEZO / BAIOC / CO / FER RAR” sormontata da una stella a 5 punte. Intorno alla scritta ci sono decori intagliati e sotto, in chiusura, l’armetta del Cardinale Legato Giovanni Patrizi.

Valore

  • Un esemplare R del XX secolo con stato di conservazione BB+ venne battuto all’asta il 27 Maggio del 2008 per 159€

Mezzo Baiocco Romano

Il mezzo Baiocco Romano di Clemente XII fu coniato dal 1738 al 1740 con numerose varianti.

E’ una moneta rara dal contorno liscio, il diametro tra 25/26 mm e realizzata in Rame.

mezzo baiocco romano

Nella faccia al Dritto c’è il classico stemma ovale con decoro a foglie, sovrastato dalle chiavi decussate con  fiocchi e cordoni laterali legati all’impugnatura delle chiavi. Inoltre, tutto intorno una cornice dentellata e nella parte inferiore la scritta “DX: CLEMENS XII – PON • M • A • anno di pontificato“.

La parte al Verso ha la scritta a bandiera centrale su tre righe: MEZZO /BAIOCCO / ROM, sotto la scritta in cartella quadrilatera c’è l’anno di conio.

Valore

Le monete da mezzo baiocco romano più rare, tra queste, sono quelle del 1739 IX che sono classificate come R2

  • Un esemplare R2 del 1739 con stato di conservazione BB+ è stato venduto all’asta il 12 Ottobre del 2003 per la cifra di 196€
  • Un’altra moneta BB del 1740 (R) è stata venduta il 27 Maggio del 2008 per 85,40€

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