500 Lire di Carta

Le 500 lire di carta sono uno dei pezzi storici più importanti e ricercati della numismatica italiana. Percorriamo quindi in questa pagina il lungo percorso storico e le vicissitudini di questa Banconota da 500 Lire.

Le 500 Lire di Carta della Banca Nazionale

Le 500 lire di carta vennero stampate in Italia per la prima volta nel 1874 dalla Banca Nazionale nel Regno d’Italia. L’epoca in questione era quella del Regno D’Italia e di Re Vittorio Emanuele II.
In origine, questa banconota italiana, era stampata da un solo lato e riportava la scritta della “Banca Nazionale“, il valore della banconota oltre che lo stemma delle città di Torino e Genova ed il busto di Cristoforo Colombo al centro in basso.

500 lire di carta di Vittorio Emanuele II
Banconota 500 Lire Regno d’Italia Vittorio Emanuele II

Le dimensioni delle prime 500 Lire di carta erano 220 X 130 mm. Questa banconota venne stampata sotto Re Vittorio Emanuele II negli anni 1874 – 1875 – 1876 – 1877. Successivamente verranno stampate anche sotto Re Umberto I negli anni 1881 – 1885 – 1887 – 1889 – 1893 e dalla nuova Banca d’Italia nel 1894 – 1895

Le 500 Lire di Carta del Banco di Sicilia del 1876

Queste particolari banconote italiane di carta, sono molto ricercate. Se tenute in buono stato possono valere anche 3.000€

Fronte e Retro delle 500 lire del banco di Sicilia 1876
Fronte e Retro delle 500 lire del banco di Sicilia 1876

Le 500 Lire di Carta del Banco di Napoli

Le banconote del Banco di Napoli del taglio da 500 lire, se tenute in buono stato possono valere anche 7.500€. Una banconota raffigurante Leonardo da Vinci stampata nel 1903 e restaurata vale addirittura 6.500€. Anche quindi se la banconota è stata restaurata, mantiene un grande valore economico.

Banconota da 500 Lire 1903 con Leonardo da Vinci
Banconota da 500 Lire 1903 con Leonardo da Vinci

500 Lire di Carta “Grande C”

Successivamente, la Banca d’Italia apportò delle modifiche alla prima banconota da 500 lire. Infatti, le 500 lire di carta vennero illustrate dall’artista Senese Rinaldo Barbetti nel 1896. Questa particolare edizione viene anche chiamata “Grande C“. Sai perché? Grazie alla dimensione della “C” della scritta “Cinquecento”.
La stessa banconota, con piccole varianti, fu stampata anche nel 1950 e venne dichiarata fuori corso nel 1953. La banconota da 500 Lire disegnata da Barbetti rimase in circolazione per ben 57 anni.

500 lire di carta barbetti
500 Lire di Carta “Grande C”

Valore delle 500 Lire di Carta Grande C

Se possiedi una banconota da 500 lire del 1950, potresti avere tra le mani un pezzo di storia dal valore è di oltre 10.000 €

Le 500 Lire di Carta di Capranesi

Questa banconota italiana venne stampata per la prima volta nel 1919 e fu disegnata da Capranesi.

Le 500 Lire di Carta di Capranesi, raffigurano sul retro uno dei due Monumenti scultorei che trionfavano sopra la facciata di Palazzo Koch in Via Nazionale a Roma, che all’epoca era sede della Banca d’Italia.

Capranesi 500 Lire di carta
500 lire di carta di Capranesi con la mietitrice e il gruppo scultoreo di Cantalamessa

Le tre sculture rappresentano, partendo da sinistra, Industria, Agricoltura e Commercio. Il gruppo scultoreo nasce dallo scalpello di Nicola Cantalamessa Papotti. In seguito, nel 1930, le sculture vennero rimosse per tutelare la stabilità della facciata stessa.

Intorno alla raffigurazione del monumento c’è una corona di foglie e due ovali più piccoli che affiancano quello centrale.

A destra il cerchio riservato alla filigrana, a sinistra quello che raffigura l’aquila reale con lo stemma sabaudo. Sul fronte invece è rappresentata la figura della mietitrice seduta sui covoni con la falce sulla mano.

Questa banconota venne stampata dal 1919 al 1943 e la sua tiratura complessiva fu di oltre 63 milioni di pezzi.

Valore delle 500 Lire di Carta di Capranesi

Se possiedi una banconota come questa, devi sapere che il suo valore si aggira intorno ai 900€ 

La Banconota da 500 Lire “Ornata di Spighe”

Ecco un’altra versione della banconota da 500 lire italiana. Questa in particolare, venne emessa nel 1947 e firmata sulla filigrana da Luigi Einaudi, all’epoca governatore della Banca d’Italia.

In occasione di questa edizione delle 500 lire, le banconote vennero trasformate riducendo le dimensioni a 146 X 70 mm. La stampa fu eseguita dall’Officina Carte Valori della Banca d’Italia.

Banconota da 500 Lire del 1947
Banconota da 500 Lire del 1947

Realizzata fronte e retro su carta bianca con filigrana in pasta,  queste 500 lire raffigurano, sulla parte frontale, una parte del dipinto di Raffaello Sanzio “Venere, Giunone e Cerere” , realizzato dall’artista nella Loggia di Psiche alla Farnesina a Roma.

Il dipinto dell’artista Toscano simboleggia allegoricamente l’Italia e nella banconota è raffigurato il particolare del volto di Cerere con la testa Ornata di spighe. Da qui il nome della banconota.

La Banconota, detta “Italia Ornata di Spighe”, circolò fino 1953 insieme alle precedenti versioni, dopodiché uscirono tutte di corso il 30 giugno dello stesso anno. 

Dal 1953 al 1958 in Italia non circolò più nessuna banconota da 500 Lire.

Valore delle 500 Lire di Carta Ornate di Spighe

Se possiedi una banconota “Italia Ornata di Spighe” del 1947 puoi tranquillamente venderla all’asta (su questo sito) e trovare un offerente a 400€. 

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La Moneta da 500 Lire in Argento con le Caravelle

Dopo una lunga pausa dal taglio di 500 Lire di carta, nel 1858 lo Stato ci riprovò ed emise una moneta in Argento dal valore di 500 Lire. Si tratta delle famosissime 500 lire d’argento di cui abbiamo parlato molto nella pagina a loro dedicata.
500 lire rare caravelle
Rarissime 500 Lire d’Argento  Italiane (Esemplare con la bandiera al contrario)

Questa moneta d’argento però venne sostituita ben presto a causa dell’eccessivo costo di produzione. Se vuoi saperne di più sulle 500 lire d’argento, su questa pagina puoi trovare tutte le informazioni su questa moneta, le attuali quotazioni di mercato, gli errori di zecca e le diverse tirature avvenute prima della loro definitiva scomparsa.

Valore delle 500 Lire d’Argento

La grande particolarità di questa moneta in Argento, è la Bandiera della Caravella. Se la bandiera sventola a destra (nella direzione del vento) si tratta di un’esemplare comune. Se la bandiera della caravella sventola a sinistra (controvento) è una moneta rarissima e ricercatissima dai collezionisti numismatici di tutto il mondo e il suo valore potrebbe oscillare intorno ai 15.000€.


Le 500 Lire di Carta Americane “AM-Lire”

Dopo la caduta del Governo di Mussolini, negli anni tra il 1943 e 1946, in Italia ci fu un periodo di transizione e il Comando Statunitense fece stampare le banconote AM – Lire. “AM” sta per “Allied Military Currency”.

Le AM – Lire erano banconote della dimensione del dollaro americano e riportavano il loro valore sia in italiano che in inglese. Ovviamente c’era anche la banconota da 500 AM – Lire.

00 Lire - AM lire
La Banconota da 500 Lire – AM lire 1943 1946

Sul retro riportavano le 4 libertà sancite dalla Costituzione Americana sia in lingua originale che in italiano: Freedom of speech (libertà di parola), Freedom of religion ( libertà di religione), Freedom from want (libertà dal bisogno), Freedom from fear (libertà dalla paura).

Si trattava di una moneta a corso legale. Utilizzata su tutto il territorio Italiano soggetto al Governo Militare per pagamenti di qualsiasi importo! Nessuno poteva rifiutarsi di accettarla. Queste 500 lire di carta circolarono per tutta la seconda Guerra Mondiale con i seguenti tagli: 1, 2, 5, 10, 50, 100, 500, 1000 Lire.

Alla fine del 1946, precisamente il 12 Dicembre, le AM lire divennero a tutti gli effetti moneta di emissione italiana e non più americana. Rimasero in circolazione fino al 30 Giugno del 1950 prima di uscire definitivamente fuori corso.

Valore delle 500 Lire di Carta AM-Lire

Questa banconota, controversa e testimone di un così particolare periodo storico per l’Italia, se in buono stato, può valere oltre i 1.000 €

Biglietto di Stato “Aretusa” da 500 Lire

In seguito, negli anni sessanta ed esattamente nel 1966, viene stampato un Biglietto di Stato dal valore di 500 Lire.  Queste 500 lire di carta sono stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, a firma del tesoriere del ministero del Tesoro.

Non era una banconota emessa della Banca d’Italia ma un titolo dallo Stato, dunque il signoraggio spettava direttamente allo Stato. Infatti la dicitura non è più Banca d’Italia ma “Repubblica Italiana”.

500 Lire Aretusa 1966
Cartamoneta da 500 Lire Aretusa 1966 – 110 x 55 mm

Il biglietto di Stato Aretusa, Venne introdotto per sostituire la moneta in Argento da 500 lire (quella con le caravelle), i cui costi di produzione divennero troppo elevati a causa dell’aumento della quotazione dell’argento.

Le dimensioni della nuova banconota, ulteriormente ridotte rispetto alle precedenti banconote, sono adesso di 110 x 55 mm. Sul fronte, la banconota rappresentava la testa della Ninfa Aretusa con intorno i simboli dei Delfini, l’Aquila e i Serpenti. Con le cornucopie sulla filigrana.

Valore del Biglietto di Stato Aretusa

Una banconota da 500 Lire Aretusa in buono stato del 1975 può valere intorno ai 300€. Possedere invece una versione rarissima (della serie B6 sostitutiva) potrebbe farti guadagnare addirittura oltre 600€. Un sito che consigliamo per vendere e comprare banconote sia italiane che di tutto il mondo è questo.

Biglietto di Stato “Mercurio” da 500 Lire

Nel 1974 venne emesso un nuovo Biglietto di stato dal valore di 500 Lire, stampato dal Poligrafico dello Stato. Le dimensioni della nuova banconota aumentarono leggermente rispetto alla precedente versione e divennero 115 x 59 mm. Il biglietto di Stato “Mercurio” fu stampato negli anni 1974 – 1976 – 1979.

500 Lire Mercurio 1974
Le Banconote da 500 Lire con Mercurio

Questo particolare taglio di banconota italiana, raffigurante sul fronte la testa di Mercurio, divenne l’ultima emissione repubblicana in carta. Difatti nel 1982 viene sostituita dalla Moneta Bimetallica.

Questo un estratto di un articolo del 25 Febbraio del 1986:

 – FUORI CORSO’ DAL 28 FEBBRAIO LE BANCONOTE DA 500 LIRE
ROMA – Il 28 febbraio prossimo escono di scena i biglietti da 500 lire per lasciare definitivamente il posto alla moneta bimetallica di pari valore, già in circolazione. Chi fosse ancora in possesso della banconota ha tempo fino a questa data per “smerciarla” o per cambiarla in banca. Dopo il prossimo 28 Febbraio, le banconote da 500 lire andranno “fuori corso” e per poterli cambiare sarà necessario andare agli sportelli della Banca d’ Italia o alla Tesoreria centrale. Nessuna nuova banconota da 500 lire verrà emessa.

Valore del Biglietto di Stato Mercurio

Se possiedi un biglietto di stato “Mercurio” devi sapere che il suo valore si aggira intorno ai 70€ /100€ 


La Moneta Bimetallica da 500 Lire

Nel 1982 venne emessa la nuova moneta bimetallica da 500 Lire dopo quella in argento con le caravelle.

La moneta era composta da due metalli. L’innovativo utilizzo di più metalli si rese necessario per contrastare l’elevata falsificazione delle monete.

500 Lire Bimetalliche 1982

Il brevetto per la fabbricazione della moneta a doppio metallo e doppio colore fu proposto al Ministero del tesoro nel Luglio del 1981. Altra particolarità innovativa era la comparsa del carattere Braille e il contorno discontinuo.

I metalli utilizzati di produzione Italiana erano Bronzital e Acmonital. Non c’è da stupirsi se la loro combinazione fu definita “Matrimonio all’italiana”

Curiosità sulle 500 Lire Bimetalliche

In tutto l’anno 1982 furono prodotte più di 162 milioni di monete da 500 lire bimetalliche.

Una di queste è custodita ed esposta al British Museum di Londra e molte vennero collezionate sin da subito dai turisti in visita in Italia. Anche tu potresti averne una in soffitta e non saperlo!


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