La Moneta

La moneta come oggetto di collezionismo e di scambio è l’argomento del nostro portale di appassionati. Per questo abbiamo deciso di compiere un viaggio in quello che è il mondo della moneta al fine di comprendere fino in fondo quali siano le sue radici e tutti gli avvenimenti che hanno contraddistinto questo “oggetto” nel corso degli anni.

Esploreremo quelli che sono stati i passaggi fondamentali dello sviluppo della moneta. Analizzeremo i popoli storici che hanno contribuito alla sua nascita e diffusione cercando di comprendere quali sono stati i vari stadi e in che modo questo metodo di pagamento è divenuto così popolare.

L’obiettivo che ci poniamo è proprio quello di portare la conoscenza degli appassionati di numismatica, e non solo, ad un livello nettamente superiore.

Quindi tenetevi forte e buona lettura.


Definizione di moneta

Con il termine moneta nello specifico si fa riferimento a tutto ciò che viene utilizzato come mezzo o strumento di pagamento. Non è raro infatti nel gergo comune ascoltare frasi come “moneta di scambio” ecc.

Per iniziare al meglio questo nostro viaggio nel mondo della moneta è bene comprendere, fin da subito, cosa significhi questo termine.

E le banconote?

Le banconote, come siamo abituati a definirle, sono in realtà carta-moneta e, pertanto, includono anche loro nel nome l’accezione “moneta”.

Risulta chiaro quindi che con questo termine si possa indicare tutto ciò che è utilizzato per eseguire degli scambi commerciali, acquistare oggetti e in generale tutte le operazioni che prevedono l’utilizzo di denaro.

A mano a mano che percorreremo la storia della moneta, sarà chiaro che all’inizio nell’antichità vi erano altri sistemi di scambio che prevedevano il baratto e successivamente venne introdotta la moneta in metallo per poi cedere il posto o comunque essere affiancata alla moneta carta, introdotta perché facile ed economica da essere prodotta.


Le funzioni della moneta

Non tutti gli oggetti possono avere la funzione di una moneta. Infatti per essere utilizzato come “moneta” un oggetto deve avere particolarissime caratteristiche.

  • Per prima cosa deve poter misurare un valore e quindi essere un’unità di valore. Tale unità deve essere anche divisibile, ossia in unità più piccole o sotto-unità in modo che possa essere anche usata per dare “resto”.
  • Deve anche essere comoda da usare e trasportabile per poter facilitare gli scambi tra persone.
  • Deve essere composta da un materiale che dura nel tempo e non si deteriora o cambia forma.

Anche tra moneta e denaro bisogna fare una distinzione.

La moneta intesa come valuta (in inglese “currency“) è denaro circolante emesso dallo stato fino a quando è accettata dal mercato, ossia fino a quanto le persone la accettano. E’ qualcosa che lo stato può produrre facilmente e in grande quantità e che per questo, essendocene sempre di più, tende a perdere il suo valore nel tempo. Infatti se un’oggetto è presente in grande quantità diventa intrinsecamente meno raro e perde valore.

La moneta intesa come “denaro”, come qualcosa “di valore” è diversa. La caratteristica più fondamentale tra denaro e moneta è questa:  il denaro deve essere una riserva di valore. Ossia,  deve mantenere il suo valore nel tempo, anche dopo lunghi periodi.

la moneta oro della lidia
Le prime monete in metalli preziose della Lidia

Ecco perché la moneta almeno nell’antichità, era fatta di metalli preziosi come oro e argento, perché mantengono il loro valore essendo metalli rari. Ed ecco perché oggi le monete d’oro sono ricercatissime e costosissime, proprio perché sono monete rare. Ad titolo d’esempio puoi vedere il marengo d’oro o la sterlina oro. Se sei interessato ad investire in monete d’oro o anche in lingotti puoi leggere questa pagina: comprare oro.


Perché le monete si chiamano così?

Una delle domande che ci siamo posti in riferimento al termine moneta è perché effettivamente essa si chiami in questo modo. Naturalmente le origini di questo nominativo sono da ricercare nell’antichità e precisamente in quella del nostro paese. Si da il caso infatti che la nascita del termine “moneta” coincida con una leggenda affascinante.

Una storia e una vicenda che si svolse in Italia e precisamente nella Roma Imperiale, nella culla della civiltà che avrebbe conquistato mezzo mondo conosciuto. L’avvenimento che fa parte della storia di Roma è quello “delle Oche del Campidoglio“.

la moneta e le oche del campidoglio
Henri-Paul Motte, Oche del Campidoglio, 1889

Infatti il termine moneta vide per la prima volta la luce nel 390 A.C.

La leggenda delle Oche del Campidoglio

In quel periodo Roma era in guerra contro i Galli di Brenno i quali stavano assediando la città in maniera brutale e violenta. Al Tempio di Giunone, situato sulla cittadella del Campidoglio, venivano a quel tempo allevate delle oche le quali producevano uova e carne per i romani.

Una notte, al sopraggiungere dei Galli intenzionati a conquistare la città, le oche iniziarono a starnazzare con forza svegliando l’allora ex console Marco Manlio, il quale poté così dare l’allarme e di fatto salvare la città.

Da quel giorno la Dea Giunone venne definita con l’appellativo di  “Moneta” dal verbo latino monere che sta a significare per l’appunto “avvertire“. I romani infatti pensavano che fosse stata proprio la dea a far svegliare le oche sacre che indirettamente avevano contribuito a sventare l’attacco.

Nel 260 A.C. venne eretta proprio vicino al Tempio di Giunone Moneta sul Campidoglio, la zecca. Si trovava dove oggi c’è la Basilica di Santa Maria in Aracoeli.

Era proprio nella zecca, posta sotto la protezione della Dea, che si produceva il denaro utilizzabile dai cittadini. Il passaggio di nominativo dalla Dea, a quello che produceva la zeccaossia alle monete come oggi le conosciamo fu semplice e dettato dal comune linguaggio del popolo.

Fu in questo modo che si garantì a questo oggetto di scambio il nome comune utilizzato anche i giorni nostri.


La storia della moneta

La storia della moneta come abbiamo avuto modo di vedere affonda le sue radici in tempi antichissimi.

C’è da dire a tal proposito che prima degli avvenimenti appena citati riguardanti la Dea Giunone Moneta, gli scambi commerciali avvenivano con altri metodi come il baratto, la merce naturale e i metalli da lavoro. La moneta col passare della storia è andata via via evolvendosi e adattandosi alla gestione di sistemi commerciali e si scambio sempre più complessi.

Prima della moneta il baratto

Il baratto è stato senza alcun dubbio il primo metodo di pagamento diffuso, oltre ad essere il più semplice.

Il modus operandi infatti prevedeva lo scambio di beni o oggetti con altri beni o oggetti nella forma in cui entrambi i partecipanti allo scambio ritenevano equa. Questo tipo di transazione però non permetteva in alcun modo il risparmio e, anzi, solitamente i beni dovevano essere scambiati nel minor tempo possibile per evitare che potessero perdere di valore.

In risposta alla crescente richiesta e al maggior numero di transazioni si passò quindi ad altre forme di pagamento che potevano, meglio del baratto, rispondere a tali esigenze.

La merce come moneta

Col passare delle generazioni, l’aumento degli scambi e un sistema commerciale più articolato, il baratto dovette lasciare il posto ad un altro sistema.

L’utilizzo di merce per eseguire dei pagamenti divenne uno dei metodi di pagamento più “popolari” in quanto permetteva di ricevere un qualcosa (prodotto/servizio) in cambio di prodotti, merce e quant’altro.  Questo permise innanzitutto di stabilire dei prezzi per i vari prodotti, in più si iniziò a diffondere anche il concetto di risparmio.

Mentre prima infatti il baratto era scandito dal giudizio dei due partecipanti, con l’utilizzo di merce si poteva stabilire il valore effettivo di ogni cosa e valutare (da soli) se effettivamente tale prezzo fosse giusto o meno. Per questo si utilizzavano beni con un proprio valore intrinseco.

In Cina ad esempio era comune utilizzare conchiglie come merce di scambio nei mercati, una bella curiosità per chi vuole appassionarsi della moneta cinese. Le conchiglie usate come moneta erano comuni anche in africa, sud est asiatico, australia e anche in nord america.

Conchiglie usate come moneta in Cina
Conchiglie usate come moneta in Cina

Caratteristiche della moneta merce

Le caratteristiche che questa moneta-merce (o moneta naturale) doveva avere erano le seguenti:

  • Essere disponibile in modo diffuso ma non abbondante e divisibile
  • Essere non deperibile, per assicurare una conservazione in caso di scambi futuri e verificabile.

Tra le merci più utilizzate c’erano senza dubbio i metalli da lavoro i quali erano considerati molto preziosi. Essi infatti potevano essere sfruttati per la realizzazione di utensili, armi e oggetti di ogni tipo.

Dai metalli da lavoro di passò poi ai metalli preziosi. Questi infatti rispetto a qualsiasi altra merce hanno una longevità nel tempo decisamente maggiore, in più sono frazionabili a proprio piacere e hanno caratteristiche fisiche strutturali davvero particolari.

Inizialmente vengono utilizzati nella forma di lingotti, sbarre, polvere o oggetti. Ad esempio gli Ebrei dal II millennio A.C. utilizzano il kikkar (anello) come unità di misura.

Il sistema di pagamento basato sui metalli preziosi però presenta due inconvenienti principali.

Il primo è che chi riceve il pagamento, essendo questo basato sul peso del lingotto, deve sempre verificare che esso sia corretto. Proprio per questo è praticamente costretto a girare sempre con una bilancia che gli permetta di eseguire tali verifiche.

Il secondo problema riguarda la qualità. Il rischio è che il materiale non sia puro e che, pertanto, sia sempre necessario portarsi dietro un metallo di paragone che permetta di confrontare quello ricevuto.


Chi ha inventato la moneta?

Il sistema di pagamento basato sui metalli preziosi, come abbiamo avuto modo di vedere, presentava non pochi inconvenienti risultando poco comodo e fattibile in diverse situazioni.

Fu proprio per questo che si iniziarono a cercare altre soluzioni che potessero in qualche modo risolvere queste problematiche e rendere gli scambi commerciali più semplici e rapidi.

La tradizione vuole che la prima moneta in metallo fu inventata e coniata da Creso re di Lidia nel VII secolo A.C. La Lidia è una parte dell’attuale Turchia.

Le prime monete in metallo dalla Lidia
Le prime monete in metallo dalla Lidia

Inizialmente queste erano realizzate con i tre metalli preziosi dell’epoca ovvero il rame, l’argento e l’oro i quali stabilivano il valore del pezzo. Vi erano moneta anche in alluminio o in Elettro, che è una lega naturale di oro e argento.

Nell’anno successivo la moneta iniziò a diffondersi in tutto l’impero Persiano insieme alla tradizione di coniarle e, di conseguenza, anche insieme al loro utilizzo. Grazie ai Greci questa usanza si diffuse in tutto il Mediterraneo Occidentale e, successivamente con Alessandro Magno, anche in India.

Una curiosità a tal proposito è che in alcuni Paesi dell’epoca non si utilizzavano tutti e tre i metalli preziosi.

Mentre infatti il bronzo fu subito accettato da tutti come moneta di scambio di valore inferiore, in alcuni stati dell’attuale Cina si preferì utilizzare solo monete d’argento mentre nel mondo occidentale l’oro prevalse sempre come metallo di maggior valore.

La moneta nel Medioevo

Una unificazione dal punto di vista dei metalli da utilizzare si vide solo nel Medioevo quando sia in Europa che in Oriente vennero utilizzati tutti e tre i metalli andando a sfruttare l’oro per le monete di maggior valore (monete che i cittadini ordinari non possedevano). Le monete d’argento si usavano per le transazioni intermedie e infine quelle di bronzo per le piccole transazioni quotidiane.

Esempi di monete medioevali inglesi in argento
Esempi di monete medioevali inglesi in argento. (Quella a sinistra periodo AD710/675, destra AD 1327-377)

La moneta, durante tutto questo viaggio dagli antichi fino al Medioevo, non era altro che un disco di metallo recante il sigillo di Stato (o dell’Impero). Questo tipo di usanza permetteva di evitare controlli su peso e qualità in quanto, tramite quel sigillo, lo Stato prometteva di accettare quelle monete come valide a priori.

Questo tipo di legge diede però vita ad un fenomeno assai diffuso per l’epoca la “tosatura della moneta”.

Poiché lo stato accettava qualsiasi tipo di moneta purché avesse sopra il sigillo, molte persone iniziarono a limar via dalle monete piccole quantità di metallo prezioso allo scopo di rivenderlo e guadagnare altro denaro.

Il periodo Rinascimentale

Con lo sviluppo dell’economia nel periodo rinascimentale anche la moneta si evolve ad un livello successivo. Chi possiede dei lingotti in metallo prezioso può infatti portarli alla zecca la quale provvede a trasformarli in moneta. Naturalmente essa trattiene una parte dei lingotti per coprire le spese di coniatura. Questo tipo di sistema però presenta una problematica importante che riguarda la gestione di grandi capitali.

Possedere grandi capitali (praticamente tutti in moneta) diviene rischioso per problemi relativi la gestione e i possibili furti verificabili ad esempio in fase di spostamento.

La nascita della Moneta Cartacea

Proprio per tale motivo inizia a diffondersi prima la carta moneta utilizzata già nel Medioevo in Cina. Successivamente iniziano e nascere le prime banche le quali hanno lo scopo di dare alle persone comuni la possibilità di immagazzinare in un luogo sicuro i propri risparmi senza il rischio di essere derubati con una certa facilità.

L’utilizzo di monete metalliche in metalli preziosi aveva il grande punto debole che all’aumentare degli scambi commerciali doveva corrispondere un’aumentare dell’offerta di moneta. Cosa che con monete composte da metalli preziosi era pressoché impossibile da ottenere.

La storia della moneta come abbiamo avuto modo di vedere passa per tanti cambiamenti e modifiche che hanno influenzato quella che è divenuta la valuta di scambio del nostro tempo. Con il tempo essa è divenuta sempre meno legata al valore del metallo con la quale è realizzata e sempre più simbolica e legata esclusivamente a quello che è il suo valore di mercato e il suo potere d’acquisto.


Perché le monete sono rotonde?

Una delle cose che ci si chiede con una certa frequenza quando si parla della storia della moneta è questa: perché le monete sono rotonde e non hanno invece altre forme?

Come abbiamo avuto modo di vedere nel corso della storia la moneta come la intendiamo oggi ha subito tantissime modifiche in quanto, almeno agli albori, altro non era che un semplice lingotto di metallo prezioso.

Alcune monete cinesi hanno forme veramente varie.
Alcune monete cinesi hanno forme veramente varie.

I motivi che si “celano” dietro la forma della moneta sono prevalentemente due e risultano alquanto semplici e pratici.

  • Il primo è che la moneta di forma rotonda risulta, difatti, molto più semplice da maneggiare rispetto ad oggetti di altre forme. Pensiamo per un secondo a tenere in tasca delle monete di forma quadrata o rettangolare. Di sicuro le punte di queste forme geometriche potrebbero causare non pochi fastidi. Lo stesso era secoli fa per il trasporto di queste monete le quali, se di forma non circolare, avrebbero potuto bucare i sacchi e i materiali di trasporto rovinando a terra.
  • Il secondo motivo è da ricercare invece in quella che è la fase di coniatura vera e propria. Poiché in tempi antichi infatti la moneta era realizzata facendo colare il metallo prezioso, risulta evidente che cadendo a goccia esso dava vita, già di suo, ad una forma circolare. Un procedimento e una spiegazione semplice, pratico e diretto.

Perché collezionare monete?

La storia della moneta è affascinante e vedere quelli che sono stati i suoi mutamenti nel corso dei secoli è un qualcosa di assolutamente fantastico ed emozionante. In effetti nei confronti delle monete c’è una vera e propria disciplina: la Numismatica.

Essa nasce da una forte passione nei confronti di quella che è la storia di ogni singolo pezzo e i dettagli che inevitabilmente lo contraddistinguono. Dietro ogni moneta c’è una storia, un mondo e delle vicende che senza ombra di dubbio le appartengono. Collezionare monete può essere un’attività davvero interessante che permette, pertanto, di andare ad esplorare quella che è la storia antica o recente comprendendo fino in fondo il significato che ogni pezzo unico ha avuto.

Nel mondo esistono milioni di appassionati di Numismatica i quali collezionano, studiano e osservano da vicino queste monete andando a scovarne dettagli, caratteristiche e aspetti i quali ad un occhio poco attento possono passare totalmente inosservati.

Collezionare le monete significa collezionare la storia dell’uomo.


Quali monete hanno valore?

Oltre alla passione per quello che è il mondo della Numismatica e delle monete c’è da dire che ogni moneta ha effettivamente un valore. Naturalmente non parliamo di quelle utilizzate attualmente ma di quelle che, ormai, non hanno più alcun valore in termini di valuta.

Questi pezzi antichi però possono rivelarsi dei piccoli tesori per i collezionisti e gli appassionati. Generalmente le diverse monete possono assumere valore in base a tantissimi fattori differenti. Uno di questi è senza dubbio lo stato di conservazione.

Qui di seguito puoi leggere un’elenco dei differenti stati di conservazione di una moneta. Nello specifico ogni moneta può essere:

  • FDC (Fior di Conio): Stato perfetto.
  • SPL (Splendido): Pezzo che ha circolato pochissimo, rilievi quasi perfetti.
  • BB (Bellissimo): Pochissimi segni di usura, la moneta è però leggibile.
  • MB (Molto Bello): Pochi segni di usura, alcune parti non leggibili.
  • B (Bello): Moneta liscia in cui la maggior parte dei rilievi non si leggono più.
  • D (Discreto): Condizioni pessime nelle quali quasi non si legge nulla.

Come appare chiaro la stessa moneta avrà un valore differente se si trova in stato SPL o D.

500 lire rare caravelle
Alcune monete sono rare poiché soggette ad errori di conio, come ad esempio le 500 lire con le caravelle. Puoi leggere le loro particolarità nella pagina delle 500 lire rare.

Oltre a questo ciò che determina il valore di una moneta è solitamente la sua rarità. Pezzi che hanno ad esempio avuto una coniatura molto bassa (e quindi più rari) presentano un valore notevolmente più alto. Ne sono un esempio  le monete commemorative le quali sono rilasciate in occasione di particolari avvenimenti unici. Anche l’euro ha le sue monete commemorative, puoi vederne alcune nella pagina dei 2 euro commemorativi.

Adesso, se hai delle monete rare come queste (ma anche monete diverse più rare), puoi divertirti e guadagnare un po’ mettendole all’asta online. Noi compriamo e vendiamo monete all’asta sempre usando questo sito nostro partner. E’ il più grande sito di aste online di monete e te lo consigliamo. Sia vendere che comprare monete all’asta facile ed emozionante.


La moneta più antica del mondo

Adesso la domanda è : quale è la moneta più antica del mondo? Riguardo la moneta o comunque le monete più antiche del mondo ci sono non pochi dibattiti. Il punto è che non si hanno notizie certe e i pareri sono discordanti anche se si possono fare delle supposizioni abbastanza precise.

moneta metallo prezioso lidia
Una delle monete in metallo prezioso più antiche del mondo coniate in Lidia.

La tradizione vuole che i primi a coniare monete ufficiali i metalli preziosi, così come le conosciamo oggi, siano stati i Lidii nel VII secolo A.C., all’epoca soggetti all’impero Persiano. Queste erano inizialmente realizzate in elettro, ovvero una lega naturale di oro e argento. Successivamente i due metalli furono divisi come abbiamo avuto modo di vedere.

Ciò che le fa assomigliare in maniera importante a quelle che sono le monete dei giorni nostri è la divisione ben marcata dei due lati: dritto e rovescio. In origine un lato era completamente liscio o presentava un semplice quadrato, mentre l’altro aveva delle righe.
Con il tempo le righe si trasformarono in animali fantastici o reali e diedero alle monete un aspetto sempre più vicino a quello a cui siamo abituati.


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