5 Lire Rare

La moneta da 5 Lire non è una delle monete delle lire italiane più conosciute ma, senza alcun dubbio, è una di quelle che hanno segnato la storia del nostro Paese.

5 Lire
Tutte le monete da 5 Lire

Introduzione alle 5 lire

Coniata per la prima volta nel 1807 ha accompagnato la storia italiana attraverso i decenni passando per la Prima e la Seconda Guerra Mondiale fino alla sua ultima rivisitazione nel 1951.

E’ importante sottolineare anche che sono stati diversi i materiali che hanno caratterizzato questa moneta rendendo ogni “edizione” diversa rispetto alla precedente.

Parliamo di materiali come l’argento naturalmente, ma anche “l’italma”, ovvero una lega di alluminio e magnesio.

Ciò che ci interessa comprendere ed analizzare, però, sono le caratteristiche delle 5 Lire rare. Queste monete infatti sono pezzi difficili da trovare che presentano delle peculiarità distintive uniche le quali permettono di distinguerle dalle monete tradizionali.

Naturalmente in virtù della loro particolarità possono presentare molto spesso un valore decisamente interessante e più elevato rispetto al mercato.

Nello specifico andremo a trattare diverse tipologie di monete da 5 Lire rare ma anche esemplari con difetti di fabbricazione o segni particolari analizzandone valore, stato di conservazione e aspetti interessanti.

Vediamo insieme quali sono.


5 Lire Vittorio Emanuele II

Le 5 Lire Vittorio Emanuele II sono tre e possono ritenersi tutte monete rare, alcune di esse sono classificate addirittura come R4.

  • Primo Tipo: Le 5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d’Italia
  • Secondo Tipo: Le 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma
  • Le 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO

5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d’Italia

5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d'Italia
5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d’Italia

Iniziamo a descrivere la moneta del Primo Tipo, la 5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d’Italia, coniata nel 1861 e classificata come moneta rara R2.

Realizzata in argento 900, del diametro di 37 mm e il peso di 25 g.

Al Dritto della moneta è raffigurato il profilo di Re Vittorio Emanuele II rivolto a destra, sotto il collo è incisa la firma dell’autore L. Gori F. seguito dal simbolo del direttore della Zecca di Firenze Marchese Liugi Ridolfi , un Monte stilizzato con la benda.
In alto a semicerchio c’è incisa la scritta VITTORIO EMANUELE II • RE D’ITALIA.lungo il bordo della moneta è inciso un perlinato dentellato.

Al Verso della stessa moneta è invece inciso lo Stemma dei Savoia con la Corona regale, circondato dal Collare dell’Annunziata e da due rami di alloro uniti alla base da un fiocco drappeggiato.
In alto è incisa la scritta a semicerchio CINQUE LIRE ITALIANE, nella parte bassa invece è indicata la zecca FIRENZE, il fascio in orizzontale e la data di emissione MARZO 1861. Sempre

Il Contorno presenta la scritta FERT per 3 volte, alternata da delle rosette e da dei nodi Savoia.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d’Italia

  • Le 5 Lire Vittorio Emanuele II Unità d’Italia sono le prime monete Commemorative del Regno Italiano, coniate per commemorare il Regno d’Italia, hanno un valore altissimo e sono classificate R2.

5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma

5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma
5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma

La moneta del Secondo Tipo è la 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma viene coniata dal 1861 al 1878. La zecca può essere:

  • Milano M (In corsivo)
  • Napoli N (In corsivo)
  • Roma R ( In stampatello senza monogrammi)
  • Torino T (In corsivo)

La moneta è realizzata in argento 900, il diametro è 37 millimetri e il peso 25 grammi.

Al Dritto c’è il ritratto di Vittorio Emanuele II visto di profilo che guarda a destra. Sotto, lungo la linea del collo c’è la firma dell’incisore FERRARIS.
Nella parte alta della moneta lungo il bordo perlinato è incisa la scritta VITTORIO EMANUELE II e invece nella parte bassa il millesimo di conio.

Il Verso è caratterizzato dallo Stemma dei Savoia coronato, intorno ci sono il Collare dell’Annunziata e i due rami di alloro che incorniciano lo stemma.
A destra e sinistra è incisa la scritta REGNO D’ITALIA, in basso il valore facciale di L • 5 preceduto dalla lettera di Zecca e seguito dalla sigla della Banca Nazionale BN.

Invece il Contorno riporta la scritta FERT per tre volte, scritta alternata da rosette e nodi Savoia.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma

  • Le 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma possono vantare molte monete rare, tra cui R, R2, R3 e R4. Possono arrivare a valere anche 22.000€ in alcuni casi.

5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO

5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO
5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO

Nel 1863 e 1865 vennero coniate le 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO, realizzate in oro 900, dal contorno rigato, il diametro di 17 mm e il peso di 1,61 g. Coniata inizialmente per sostituire lo scudo da 5 Lire in argento, tuttavia non avvenne per via di nuovi accordi della Convenzione Monetaria Latina.

Al Dritto c’è inciso il profilo del Re Vittorio Emanuele II rivolto a sinistra, sotto la linea del collo c’è la firma dell’incisore FERRARIS. Al centro nella parte bassa c’è il millesimo di conio ed intorno alla moneta la scritta VITTORIO EMANUELE II.

Al Verso campeggia centrale lo Stemma Sabaudo avvolto da due rami di alloro e il Collare dell’Annunziata. In basso il valore L • 5, il segno di zecca e quello della Banca Nazionale BN.

Il Contorno è rigato.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO

  • Ecco la tabella dei valori per la moneta da 5 Lire Vittorio Emanuele II Stemma ORO, coniata nel 1863 e 1865. Vale da 200 a 1.200€.

5 Lire Umberto I

5 Lire Umberto I
5 Lire Umberto I

Le 5 Lire Umberto I vengono coniate nel 1878 e 1879 dalla zecca di Roma R. Dal peso di 25 g, diametro di 37 mm e realizzate in argento 900.

Al Dritto presentano il ritratto di profilo di Re Umberto I, rivolto a destra, con intorno la scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. Sotto il collo c’è la firma di SPERANZA l’incisore, e il millesimo di conio. La linea del bordo è perlinata.

Il Verso è molto simile a quello delle 3 lire di Vittorio Emanuele II, ha infatti al centro lo Stemma dei Savoia coronato con il Collare dell’Annunziata che gli fa da contorno, il tutto inserito all’interno della cornice costituita da un ramo di alloro a sinistra e uno di quercia a destra, uniti da un fiocco al centro seguito dal simbolo della zecca di Roma R.
A sinistra la lettera L di lire e a destra 5.

Il Contorno in incuso delle Lire Umberto I ha la scritta FERT ripetuta per tre volte, e alternata da rosette e nodi Savoia.

Valore | 5 Lire Umberto I

  • Ecco la tabella con i valore delle 5 Lire Umberto I Primo tipo e Secondo tipo. La moneta rara è quella del Primo Tipo, il suo valore può raggiungere i 15.000€ se in Fior di Conio.

5 Lire Vittorio Emanuele III

Le monete da 5 Lire Vittorio Emanuele II sono coniate dal 1901 al 1941 e sono:

  • 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda
  • 5 Lire Vittorio Emanuele III Cinquantenario
  • 5 Lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa
  • 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquilotto
  • 5 Lire Vittorio Emanuele III Italia Feconda

Tra queste ci sono molte monete rare, alcune classificate come R, altre addirittura R4, quindi monete estremamente rare.


5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda

5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda
5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda

Le prime 5 lire sono le 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda, coniate nel 1901 e classificate come monete rare R4, ne sono stati coniati veramente pochi esemplari, poco più di cento.

Dal peso di 25 grammi, il diametro di 37 millimetri e in Argento 835.

Nella faccia al Dritto c’è inciso il profilo di Re Vittorio Emanuele III rivolto a destra, sotto il ritratto c’è l firma dell’incisore SPERANZA, a sinistra la scritta VITTORIO, a destra EMANUELE III. Lungo il bordo un perlinato.

Nella faccia al Verso è incisa l’Aquila Sabauda con la corona e le ali aperte, al centro del petto lo Stemma Sabaudo. In alto a destra e a sinistra c’è la scritta REGNO D’ITALIA.
In basso al centro della moneta tra i due nodi Savoia l’incisione ∞ L • 5 ☆ R ☆ 1901 ∞. Intorno il perlinato.

Il Contorno riporta la scritta FERT per tre volte alternata da rosette e nodi Savoia

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda

La moneta da 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquila Sabauda del Primo Tipo è una moneta rara tra le più rare! Il suo valore in FDC è di 110.000€, se lo stato di conservazione è MB, Molto Bella, il valore si abbassa a 15.000

Adesso, se hai delle monete rare come queste (ma anche monete diverse più rare), puoi divertirti e guadagnare un po’ mettendole all’asta online. Noi compriamo e vendiamo monete all’asta sempre usando questo sito nostro partner. E’ il più grande sito di aste online di monete e te lo consigliamo. Sia vendere che comprare monete all’asta facile ed emozionante.


5 Lire Vittorio Emanuele III Cinquantenario

5 Lire Vittorio Emanuele III Cinquantenario 1911
5 Lire Vittorio Emanuele III Cinquantenario 1911

Le 5 Lire Vittorio Emanuele III Cinquantenario sono state coniate in Argento 900 nel 1911 e sono classificate come monete rare R. Il diametro è 37 mm e il peso 25 grammi.

Al Dritto c’è il profilo di Re Vittorio Emanuele III rivolto a sinistra, intorno a lui la scritta VITTORIO EMANVELE III RE D’ ITALIA. Sotto la linea del collo ci sono le firme degli autori D. TRENTACOSTE e L. GIORGI INC. Il bordo è perlinato.

Il Verso riporta la raffigurazione femminile dell’Italia davanti ad un guerriero con l’elmo posto su un piedistallo, figura che simboleggia Roma.
Sullo sfondo una nave a vapore con lo Scudo Sabaudo sulla prua, sulla sinistra c’è un aratro, il tutto ornato con festoni e ghirlande.
Sempre sulla sinistra ci sono le date 1861-1911 e sulla destra L • 5 con sotto il simbolo della zecca di Roma R.

Il Contorno riporta in incuso la scritta FERT per tre volte alternata da rosette e nodi Savoia.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele III Cinquantenario

5 Lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa

5 Lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa
5 Lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa

La moneta da 5 Lire 1914, ossia la 5 Lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa è senza alcun dubbio una delle monete più belle mai realizzate in tutto il mondo da un punto di vista puramente artistico, il che la rende pertanto una delle più ricercate. Coniata appunto solo nel 1914 e classificata come moneta rara R2.
Tale moneta fu coniata dal Re Vittorio Emanuele III con una cura e dovizia nei particolari davvero notevole.

Il diametro è da 37 mm mentre il peso di 25 grammi e realizzata in Argento 900.

Sul lato Dritto della moneta è rappresentato il semibusto in uniforme di Vittorio Emanuele III rivolto a destra con il Collare dell’Annunziata e a destra, in basso, la firma dell’autore D. CALANDRA.
Il Verso rappresenta invece l’Italia personificata la quale regge un ramo d’ulivo, simbolo della pace, su una quadriga con cavalli ornata di fiori.

Invece il Contorno riporta la scritta: FERT per 3 volte alternata da rosette e nodi Savoia

Poiché, come detto, si tratta di una delle monete più belle sono presenti in circolazione numerosi falsi diffusi soprattutto tra gli anni ’70 ed ’80. Solitamente per riconoscere queste imitazioni bisogna prestare molta attenzione ai dettagli riguardanti i rilievi i quali risultano essere molto più confusi nei falsi rispetto agli originali.

In ogni caso sono circolate numerose imitazioni differenti e pertanto è giusto rivolgersi ad un esperto in numismatica che possa offrire un parere professionale.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa

Come abbiamo potuto vedere la moneta da 5 Lire 1914 pur non essendo tra le più rare, in quanto la sua tiratura non è stata proprio bassissima, è una tra le più ricercate in quanto esteticamente molto bella.

Il suo valore può variare di molto in base allo stato di conservazione il quale rappresenta un parametro da tenere sempre in considerazione.

  • Per monete FDC (Fior di Conio) o qFDC ( Quasi Fior di Conio) il prezzo si aggira sui €13.000 in virtù dell’ottimo stato di conservazione.
  • Per quanto riguarda monete SPL (Splendido) e BB (Bellissimo) quindi con pochissimi cenni di usura il prezzo cala tra i €6.000 ed i €7.000.
  • Tuttavia la version PROVA delle 5 Lire 1914 Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa può arrivare a valere 15.000

5 Lire Vittorio Emanuele III Aquilotto

5 Lire Vittorio Emanuele III Aquilotto
5 Lire Vittorio Emanuele III Aquilotto

La 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquilotto emessa dal 1926 al 1935.


Al Dritto il motivo per cui questa moneta da 5 Lire è definita “Aquilotto”.

Per quanto riguarda il Dritto la raffigurazione ha come soggetto Vittorio Emanuele II Re D’Italia di profilo e rivolto a sinistra con in basso indicati i nomi dell’autore e dell’incisore G. ROMAGNOLI e A. MOTTI . Tutt’intorno è incisa la scritta VITTORIO • EMANUELE • III • RE • D’ITALIA •

Al Verso è raffigurata un’aquila con le ali leggermente spiegate che regge tra le zampe un Fascio Litorio orizzontale con l’ascia. Leggermente più in basso e al centro è indicato il valore della moneta L • 5, mentre sulla sinistra informazioni quali il millesimo ed il segno della zecca R.

Il Contorno: FERT per tre volte alternata da rosette e dei nodi Savoia.

Parliamo di una moneta della quale comunque esistono tante varianti che l’hanno resa, proprio per questo, molto ricercata nel corso degli anni. Nello dettaglio per quanto riguarda il contorno delle monete datate 1927, 1928 e 1929 esistono due varianti: una presenta due rosette consecutive mentre un’altra soltanto una.

In ogni caso si parla di una moneta abbastanza rara in quanto, per ciò che riguarda gli esemplari risalenti al periodo tra il 1931 ed il 1935 ne furono coniati soltanto 50 pezzi all’anno, destinati esclusivamente ad i collezionisti.

Questi esemplari sono classificabili come R3.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele III Aquilotto

  • Le monete da 5 Lire coniate tra il 1931 e il 1935 sono molto ricercate da parte di collezionisti e numismatici. Il loro valore, con uno stato di conservazione eccellente, può arrivare a qualche migliaio di euro, come ad esempio lo splendido esemplare R3 del 1934 in FDC battuto all’asta il 13 Aprile del 2013 per €3.450 
  • Ma ci sono anche monete più accessibili e comunque affascinati come quella da 5 Lire del 1926 FDC classificata come R che il 15 Febbraio del 2011 fu aggiudicata all’asta per 311€
  • Invece, per avere un’idea del valore delle monete comuni emesse tra il 1927 e il 1930 con stati di conservazione decisamente inferiori al FDC o QFDC si può far riferimento al valore attuale dell’argento e moltiplicarlo per il peso della moneta stessa.

5 Lire Vittorio Emanuele III Italia Feconda

5 Lire Vittorio Emanuele III Italia Feconda
5 Lire Vittorio Emanuele III Italia Feconda

L a 5 Lire Vittorio Emanuele III Italia Feconda viene coniata dal 1936 al 1941 la maggior parte sono classificate come monete rare R4, una addirittura R5.

Il diametro è di 23 mm, il peso 5 grammi e il materiale Argento 835.

Al Dritto c’è il profilo di Re Vittorio Emanuele III rivolto a sinistra, alla sua sinistra c’è la scritta VITT • EM • III ed invece alla sua destra RE • E • IMP •.

Il Verso invece la personificazione dell’Italia feconda seduta che allatta uno dei due neonati che tiene in braccio, altri due bambini sono in piedi alla sua destra e sinistra.
In alto è incisa la scritta I T A L I A, sotto il valore L • 5. A sinistra c’è lo Stemma Sabaudo con sotto il millesimo di conio e la R della zecca di Roma. A destra invece il fascio litorio con l’ascia, l’anno dell’era fascista e in basso la firma dell’incisore G. ROMAGNOLI.

Il Contorno è liscio con la scritta FERT ripetuta per tre volte ed alternata da rosette e nodi Savoia.

Valore | 5 Lire Vittorio Emanuele III Italia Feconda


5 Lire Repubblica Italiana

Le 5 Lire Repubblica Italiana si dividono in:

  • 5 Lire Repubblica Italiana Uva
  • 5 Lire Repubblica Italiana Delfino

5 Lire Uva – Repubblica Italiana

5 Lire Repubblica Italiana Uva, 5 lire 1950
5 Lire Repubblica Italiana Uva

Le 5 Lire Repubblica Italiana Uva vengono coniate dal 1946 al 1950 in Italma, hanno un diametro di 26,90 mm, pesano 2,50 g, lo spessore è di 2,10 mm.

Per quanto riguarda l’aspetto sul Dritto è raffigurata una testa mulierbe rivolta verso destra con una fiaccola tra le mani. Sono presenti anche le scritte REPVBBLICA ITALIANA e i nomi degli autori: G.ROMAGNOLI e P.GIAMPAOLI.

Sul Verso invece è presente un grappolo d’uva che difatti da il nome alla moneta. Nello specifico esso è inserito al centro del valore della moneta con indicati sotto il segno di zecca di Roma R e il millesimo.

Il Contorno è rigato.

Si parla di una moneta che varia tantissimo, per ciò che riguarda la rarità, in base a quelle che sono state le varie edizioni nel corso degli anni.

Valore | 5 Lire Uva

Per poter stabilire il valore di una moneta da 5 Lire Uva bisogna prendere in considerazione diversi fattori che possono senza dubbio fare la differenza.

In particolare i fattori principali sono due: l’anno di realizzazione in quanto da esso dipende anche la rarità della moneta in base al numero di esemplari coniati e lo stato di conservazione ha un’influenza importante.

5 Lire 1950 Valore

Invece la moneta da 5 lire del 1950, sempre del tipo 5 lire “Uva”, è molto comune. Ha un valore di circa 3 euro se in buono stato e può essere valutata fino a 50€ se in perfette condizioni FDC.


5 Lire Delfino – Repubblica Italiana

5 Lire Repubblica Italiana Delfino
5 Lire Repubblica Italiana Delfino

5 Lire Delfino vengo coniate dal 1951 al 2001, il diametro è di 20,20 mm, il peso 1 g, spessore 1,40 mm e il materiale è Italma. Una moneta che, da un punto di vista puramente estetico è molto semplice ma allo stesso tempo decisamente d’impatto.

Sul Dritto infatti è rappresentato un timone con attorno la scritta REPVBBLICA ITALIANA e in basso la firma dell’autore G. ROMAGNOLI.

Il Verso invece è quello che effettivamente conferisce il nome a questa moneta da 5 Lire rara. Si tratta infatti di un delfino con la coda leggermente piegata. Al di sopra dell’animale è inciso un 5 ad indicare il valore della moneta mentre a destra il segno di zecca R.

Come anche per le altre monete da 5 Lire rare anche in questo caso, per poter stabilire il valore effettivo di un singolo esemplare, bisogna andare ad analizzare quello che è l’anno di produzione e soprattutto lo stato di conservazione. Per farci un’idea molto più chiara è bene andare a valutare i singoli modelli.


Valore 5 Lire 1951

La moneta da 5 Lire Delfino risalente al 1951 fu coniata in ben 40.260.000 copie ed è, pertanto, una moneta che potremmo definire praticamente comune. Per esemplari FDC si parla infatti di un prezzo di €8 mentre per qFDC si scende a €5, che diventano €3 per monete in stato SPL.


Valore 5 Lire 1952

Per quanto riguarda la moneta da 5 Lire risalente al 1952 parliamo di una tiratura leggermente più elevata giunta fino ai 57.400.000 esemplari. Anche in questo caso pertanto non si parla di una moneta particolarmente rara che però può presentare comunque un valore interessante.
Varia rispetto al modello precedente il valore di monete in stato FDC che sale a €9, mentre per qFDC e SPL restano rispettivamente €5 e €3.


Valore 5 Lire 1953

La moneta da 5 Lire Delfino del 1953 ha assistito invece ad una tiratura ancora maggiore rispetto alle precedenti con 196.200.000 pezzi coniati. Moneta quindi ancor più comune per la quale però il valore è leggermente più elevato.

Per monete in stato FDC si parla infatti di €10, per quelle in stato qFDC il prezzo scende a €6 mentre per quelle in stato SPL il valore è di €3.


Valore 5 Lire 1954

Nel 1954 furono coniati ben 436.400.000 esemplari di 5 Lire Delfino. Proprio per questo, l’edizione di quest’anno è da considerare come una delle più comuni in assoluto. Nello specifico il prezzo di tale moneta come al solito può variare in base allo stato di conservazione. Vediamolo insieme:

Per quanto riguarda monete FDC delle 5 lire 1954 il valore è €15, per quelle qFDC scende a €10 mentre per quelle SPL si stabilizza a €7.

C’è da dire però che dell’edizione del 1954 esiste anche una variante che presenta una particolarità molto interessante. Parliamo infatti di una moneta che presenta sul dritto, la firma dell’incisore distante dal bordo, a circa 1 millimetro dal bordo, ossia più distante dal bordo rispetto alla moneta normale.

Per quanto riguarda questa versione alternativa delle 5 lire 1954 che è considerata non comune, il valore è di €25 per monete FDC, €15 per qFDC e €6 per SPL.


Valore 5 Lire 1955

Altra moneta molto interessante è la 5 Lire Delfino del 1955. In questo caso parliamo di una moneta meno comune con ben 159.000.000 di pezzi coniati.
Ancora una volta è fondamentale attenersi a valutare con attenzione quello che è lo stato di conservazione in maniera tale da potersi fare un’idea più chiara.

Per monete FDC infatti il valore è di €8, per quelle qFDC di €5 e infine per quelle SPL di €4.


Valore 5 Lire 1956

La moneta da 5 Lire Delfino del 1956 è senza dubbio una delle più rare che presenta il valore più elevato. Nello specifico ne furono coniati solo 400.000 esemplari il che la rende sicuramente una delle più ricercate dai collezionisti.

Proprio in virtù di quanto detto è facile intendere che anche il valore sia superiore rispetto ad altre edizioni. Per monete FDC infatti si parte da un prezzo di €2.100 per quelle qFDC di €650, intorno ai €200 per quelle SPL e infine €100 per quelle BB.


Valore 5 Lire 1989

Infine chiudiamo con una moneta da 5 Lire molto interessante. L’edizione del 1989 infatti ha assistito alla realizzazione di 2.500.000 esemplari per una moneta che, tutto sommato, è considerata decisamente comune. Proprio per questo infatti il valore in stato FDC è di €3.

5 Lire Delfino 1989 Timone rovesciato
5 Lire Delfino 1989 Timone rovesciato

Ciò che ci interessa analizzare però è un errore di conio presente proprio in questa produzione. Nello specifico alcune di queste monete presentano sul retro il timone rovesciato e sono tranquillamente catalogabili tra le monete non comuni. Il valore di questi esemplari è di €20per lo stato FDC, €10 per SPL e infine €1 per quelle in stato BB.


Il Tallero

Un’altra particolare moneta che può avere appunto il valore di 5 Lire, e che ci sembra doveroso segnalarvi è il Tallero. Si tratta di una moneta da 5 lire d’argento abbastanza ricercata, che abbiamo analizzato in un articolo specifico. Vedi quindi anche il Tallero d’Eritrea, moneta dal valore di 5 Lire del 1890 in questa pagina: il tallero.


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Autore dell'articolo

Marco Salvatori

Non amo definirmi un Numismatico ma piuttosto un appassionato collezionista di vecchie lire, di monete moderne ed anche antiche. Amo studiare la storia del nostro paese attraverso le monete e ogni esemplare mi racconta la sua storia.

30 commenti su “5 Lire Rare”

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